La festa di Santa Greca, che si celebra il primo maggio nella omonima chiesetta, rappresenta non solo un momento di profonda devozione, ma anche un patrimonio identitario che la comunità di Gergei custodisce e rinnova con orgoglio.
Questa ricorrenza, storicamente legata al mondo pastorale, testimonia il valore delle nostre radici e la capacità di una comunità di riconoscersi nelle proprie tradizioni. E’ sempre stata, e lo è tuttora, la festa più sentita dai pastori che la organizzano ogni anno con grande impegno e dedizione.
In tempi passati la chiesetta, posta in cima ad un colle nelle immediate vicinanze del centro abitato, era dedicata a Sant’Elia ma nell’anno 1793, il Municipio dopo averla ristrutturata ed ampliata, la dedicò al culto dei Santi Efisio e Greca in ricordo e per ringraziamento della vittoria riportata, il 28 aprile di quell’anno, dai Sardi contro i Francesi sbarcati sulle coste cagliaritane.
I festeggiamenti durano due giorni. La vigilia, il 30 Aprile, un gruppo di pastori a cavallo, con in testa il capo obriere con la bandiera, guidano la processione che porta il simulacro della Santa fino alla chiesetta in cima al colle, dove, dopo la celebrazione delle funzioni religiose, iniziano i festeggiamenti, si canta, si discute tra amici e si ammira il sottostante piccolo paese illuminato dal sole al tramonto.
La festa riprende il giorno successivo, il Primo Maggio, con la messa solenne nella chiesetta dedicata a Santa Greca, e con il pranzo, a base ovviamente di pecora. Nel pomeriggio, un’altra processione con in testa, un gruppo di pastori a cavallo, riporta la statua della Santa nella chiesa parrocchiale.